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Term Definition
Flight Shame
Questa parola svedese Flygskam, in inglese Flight Shame, si traduce letteralmente come "vergogna di volare".
È il nome di un movimento anti-volo nato in Svezia lo scorso anno, che incoraggia le persone a smettere di prendere voli per ridurre le emissioni di carbonio.

L'idea è stata originariamente sostenuta dall'atleta olimpica Bjorn Ferry e ha guadagnato slancio dopo che la madre dell'attivista Greta Thunberg, la cantante lirica Malena Ernman, ha annunciato pubblicamente che avrebbe smesso di volare, con varie celebrità svedesi che seguivano l'esempio.
La stessa Thunberg ha viaggiato in gran parte in treno durante il suo recente tour di due settimane in Europa.
 
Il flight shaming nasce dunque dalla presa di coscienza di diversi attivisti dell’enorme peso ambientale degli aerei, specie nelle tratte più lunghe, contando che, come suggerisce The Guardian, "un lungo volo generare più emissioni di quelle prodotte da una persona media di molti paesi mondiali nell’arco di un anno intero".
Proprio per questo motivo, i non-flyers sostenitori dei Venerdì per il futuro ma non solo, hanno deciso di boicottare i voli aerei, responsabili di larga parte della produzione di Co2 (causa del surriscaldamento del Pianeta) a favore di mezzi alternativi e più ecologici, e, dati alla mano, qualcosa sembra essere davvero cambiato, soprattutto in Svezia, culla del movimento green.
Come racconta la BBC, la Swedavia AB, azienda che gestisce dieci aeroporti del Paese, tra cui quelli di Stoccolma e Göteborg, avrebbe registrato un costante calo di traffico a partire dal 2018 parallelamente a un netto aumento di passeggeri sulle ferrovie svedesi.
 
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