L'ideatore di Risorse Hotel.it
Giovanni Marzolla

Giovanni MarzollaPerito Informatico dal 1987, in seguito ha conseguito la specializzazione di Travel Manager presso l'IPSS "Motolese" di Martina Franca (Ta) e l'Univerisita' di Bari...

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Creazione sito internet
Demo sito per Hotel con booking engine.

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Oltre 25 di esperienza nel campo del turismo ed informatica dedicata ad esso, Risorse Hotel non puo' che essere un serio interlocutore per quanto riguarda il vostro sito internet.
Capire l'esigenza del cliente e consigliarlo al meglio è la fase principale per poter sviluppare sul web le proprie idee in modo semplice e professionale.
Il sito di fianco proposto è una semplicissima Demo, ma con molta facilità e brevissimi tempi è possibile l'integrazione con un ottimo Booking Engine ed un vastissimo Channel Manager facile da utilizzare.

 
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EMail: giovanni.marzolla@risorsehotel.it
Mobile: 339 10 16 070

News

 


Social Media Marketing: tutto quello che c’è da imparare dai vincitori dei Social Hotel Awards.

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Marco Colucci, uno Chef d'eccellenza!

Chef Marco Colucci

Risorse Hotel.it offre come consiglio e soluzioni, diverse figure professionali nel ambito alberghiero - ristorativo.
Non possiamo far altro che citare lo Chef Marco Colucci.
Figura importante ed acclamata nel settore che...

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La sicurezza in cucina

Sia per la presenza degli impianti descritti, sia per l'impegno di apparecchiature a gas, l'area di cottura è considerata un luogo ad alto rischio, per cui e' necessario rispettare diverse norme di sicurezza. Tali norme sono volte non solo a ridurre al minimo la possibilità di incidenti, incendi, esplosioni, ma anche a contenerne le conseguenze nel caso si verifichino.

Tra gli accorgimenti in materia di sicurezza e prevenzione ricordiamo :                                                  

 prese d'aria. Bisogna prevedere delle prese d'aria, che devono essere sempre aperte e protette da una rete metallica. Queste "finestrelle" impediscono la formazione di miscela esplosiva in caso di fughe di gas. Sono poste a 20 cm dal pavimento se le macchine funzionano a GPL.

 parete "esplodente". Una delle pareti della cucina deve confianre con uno spazio esterno aperto ; e' detta "esplodente" perche' la sua composizione cedevolo favorisce la fuoriuscita dell' onda d'urto verso l' esterno;

• uscite di sicurezza e porte taglia - fuoco. Nel caso di cucine con una potenzialita' termica superiore a 30.000 Kcal/h e' obbligatorio predisporre porte di sicurezza del tipo REI resistenti al fuoco a 60', a 90', o a 120', a seconda della potenzialità termica espressa.

Gli impianti elettrici
Le zone operative sono ambienti speciali per la presenza di umidita', acqua, vapori e di apparecchi alimentati a gas. Si deve, pertanto, porre la massima attenzione nell'esecuzione dell'impianto elettrico che deve essere realizzato da personale specializzato e con materiali idonei, cosi' come previsto dall'art. 7 della L.46/90.
Per i nuovi impianti e' obbligatorio presentare all' ufficio tecnico comunale il progetto dell' impianto elettrico realizzato da un tecnico professionista iscritto all'albo. 
Eseguito l'impianto, il realizzatore rilascera' all'azienda ristorativa (in triplice copia) regolare dichiarazione di conformità; una quarta copia sara' conservata presso la sede legale della ditta costruttrice.
Gli impianti vanno realizzati "sotto traccia", cioe' in apposite canalizzazioni sotto muro, a tenuta stagna se esterne. Le prese monofase o trifase che alimentano macchinari con potenza superiori ai 1000 W devono essere conformi al marchio CE, con coperchio a molla, tenuta stagna IP 55, interruttore interbloccante.

Messa a terra dell'impianto
L'impianto elettrico deve avere una rete di terra efficacie e dimensionata per rispondere ai requisiti previsti. Tale rete e' soggetta alle varifiche dell' ISPESL (Istituto superiore per la prevenzione e la sicurezza del lavoro).All'ASL competente per territorio va inviata la denuncia di verifica della rete di terra.

Quadro generale elettrico
E' un pannello in cui sono riuniti tutti gli interruttori principali delle linee elettriche; deve essere dislocato in un luogo facilmente accessibile, ma non in vicinanza di sorgenti di calore, ne' raggiungibile da spruzzi d'acqua o in prossimita' di depositi di sporco. Deve essere dotato di interrutore generale di protezione (tipo salvavita).

Impianto dello scarico equipotenziale
E' un impianto che scarica le correnti residue dalle masse metalliche presenti nella struttura (infissi, apparecchi, piani di lavoro ecc.), che possono caricarsi di elettricita' statica. 

Illuminazione d'emergenza
Le luci di emergenza si accendono quando viene a mancare l'energia elettrica e vanno istallate vicino a scale, cambi di direzione, uscite di sicurezza ecc. Devono garantire una luminosita' minima pari a 5 lux per metro quadrato.

Rilevatori di fuga del gas
Sono sensori che, quando percepiscono la presenza di gas nei locali, attivano un dispositivo (elettrovalvola) che ne arresta l'erogazione. 

Gli impianti termici
I requisiti degli impianti termici sono stabiliti da precise norme che hanno come obiettivo quello di prevenire gli incendi e le esplosioni.
I Vigili del fuoco hanno l' obbligo di controllare gli impianti delle cucine ristorative con potenzialita' termica superiore alle 100.000 Kcal/h (116 kW) e di rilasciare il certificato di prevenzione incendi.
Nel caso di impianti con potenzialita' da 30.000 a 100.000 kcal/h, sono responsabili dei controlli e dell'adeguamento alle norme gli stessi titolari dell'attivita'.
In entrambi i casi, i titolari sono tenuti a produrre tutta la documentazione richiesta, ossia:

• la relazione tecnica, firmata da tecnici abilitati e corredata dalle relative certificazioni;
• la pressione di alimentazione del gas, le caratteristiche e il collaudo delle tubazioni di aduzione del gas;
• la dichiarazione di conformita' della rete gas;
• le omologazioni degli apparecchi, dei dispositivi di sicurezza e la marcatura CE degli apparecchi; 
• l'idonieta' degli impianti elettrici.

Una copia della documentazione deve essere spedita ai Vigili del fuoco, che rilascieranno il nulla osta preventivo.
Nel caso si superano le 100.000 kcal/h di potenzialita' termica, come abbiamo gia' detto, i Vigili del fuoco faranno un sopralluogo per accertare la rispondenza tra progettazione e realizzazione.
Se la verifica risultera' positiva verra' rilasciato il nulla osta definitivo.

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Informazioni Contatti

  • Autore del sito: Giovanni Marzolla
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