L'ideatore di Risorse Hotel.it
Giovanni Marzolla

Giovanni MarzollaPerito Informatico dal 1987, in seguito ha conseguito la specializzazione di Travel Manager presso l'IPSS "Motolese" di Martina Franca (Ta) e l'Univerisita' di Bari...

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Creazione sito internet
Demo sito per Hotel con booking engine.

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Oltre 25 di esperienza nel campo del turismo ed informatica dedicata ad esso, Risorse Hotel non puo' che essere un serio interlocutore per quanto riguarda il vostro sito internet.
Capire l'esigenza del cliente e consigliarlo al meglio è la fase principale per poter sviluppare sul web le proprie idee in modo semplice e professionale.
Il sito di fianco proposto è una semplicissima Demo, ma con molta facilità e brevissimi tempi è possibile l'integrazione con un ottimo Booking Engine ed un vastissimo Channel Manager facile da utilizzare.

 
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Non esitate a contattarmi per qualsiasi richiesta o consulenza in merito, non costa nulla!

EMail: giovanni.marzolla@risorsehotel.it
Mobile: 339 10 16 070

News

 


Social Media Marketing: tutto quello che c’è da imparare dai vincitori dei Social Hotel Awards.

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Marco Colucci, uno Chef d'eccellenza!

Chef Marco Colucci

Risorse Hotel.it offre come consiglio e soluzioni, diverse figure professionali nel ambito alberghiero - ristorativo.
Non possiamo far altro che citare lo Chef Marco Colucci.
Figura importante ed acclamata nel settore che...

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La classificazione normativa degli esercizi ricettivi

Le leggi italiane stabiliscono che l’albergo venga classificato prima di ottenere la licenza

per l’esercizio dell’attività.

CLASSIFICAZIONE ALBERGHIERA

  • per guidare e informare il cliente
  • per controllare qualità, prezzi e livello dei servizi
  • per inquadrare l’azienda secondo la normativa fiscale

L'art. 127 della Costituzione pone il turismo tra le materie di competenza legislativa regionale.
ln questa prospettiva lo Stato ha delegato alle Regioni il compito di adeguare la classificazione alberghiera agli
standard Europei.


LEGGE QUADRO

  • Fissa i principi generali per le successive leggi sulla materia

Con la legge quadro 17 maggio 1983 n. 217 lo Stato ha fissato i criteri fondamentali di classificazione delle strutture ricettive, nonche i requisiti per l’esercizio delle professioni turistiche.
Successivamente le Regioni emanarono le varie leggi applicative.

Il sistema, prevedeva che in base alla tipologia e alle varie caratteristiche a ciascuna struttura venissero assegnate 5, 4, 3, 2, o 1 stella, attraverso un punteggio minimo stabilito per ogni categoria, ottenuto sommando i punti relativi ai servizi, alle prestazioni, alla struttura, agli impianti, all’aspetto esteriore e all’ubicazione dell’albergo.
Tutti questi dati erano prestampati su di un questionario che il titolare dell’azienda doveva compilare e firmare.
Funzionari e ispettori della Regione (Assessorato al Turismo), verificavano con visite dirette all’albergo se i dati rispondevano alla realtà e se la richiesta di appartenenza a una data categoria poteva essere convalidata.
La compilazione del questionario, se non subentravano variazioni sostanziali alla struttura e ai servizi, era obbligatoria ogni cinque anni, e alla scadenza era cura dell’assessorato inviare con anticipo la nuova scheda.
Gli alberghi contrassegnati con cinque stelle assumevano la denominazione aggiuntiva "Lusso" quando fossero in possesso degli standard tipici degli esercizi di classe internazionale.
Agli alberghi quattro stelle, cinque stelle e cinque stelle Lusso era consentito di anteporre alla denominazione Hotel il titolo di "Grand" o "Palace", divenendo cosi Grand Hotel. .. o Palace Hotel. ..
In alcune Regioni le categorie medie sono state sdoppiate in due gruppi.
Ad esempio nella categoria "tre stelle" troviamo anche il "tre stelle sup." (sup. sta per superiore) e nella "quattro stelle" il "quattro stelle sup.".
Analoghi criteri di classificazione erano stabiliti per campeggi e villaggi turistici.

Dovendo comporre e armonizzare i molteplici interessi che fanno capo al comparto turistico, la legge del 1983 suscitò fin da subito qualche critica. La sua ventennale applicazione, basata sull’assegnazione delle stelle "a punteggio", ha creato una situazione schizofrenica, per la quale, da un lato, alberghi classificati con lo stesso numero di stelle non presentano le medesime caratteristiche; dall’altro, all’assegnazione dello stesso numero di stelle non corrisponde una uguale prestazione di servizi.
Questo sistema, che avrebbe dovuto garantire la massima oggettività e flessibilità, si è rivelato nella pratica rigido e inadeguato, anche perché degli alberghi considera solo gli aspetti strutturali, trascurando del tutto la qualità
dei servizi, da tutti sentita ormai come l’arma vincente dell’ospitalità alberghiera.

Dopo anni di discussione si è giunti all’approvazione della legge 29 marzo 2001, n. 135 (Riforma della legislazione nazionale del turismo), che distribuisce le competenze in materia tra Stato, Regioni, che sono dotate di potestà legislativa concorrente, e autonomie territoriali.

Nel 2001 è stata definitivamente emanata la legge 29 marzo 2001, n. 135 (Riforma della legislazione nazionale del turismo) con relativa abrogazione della legge quadro 17 maggio 1983 n. 217 tramite decreto del 22 settembre 2002.

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