officialwire.com ha pubblicato un articolo che riguardava supposte “truffe” da parte di Booking.com.

La Storia comincia il 2 Agosto, quando Yiorgos Yiannios, dipendente di Booking.com, sospetta che alcune prenotazioni sul sito siano "fraudolente", effettuate dal proprietario dell’hotel per poter scrivere recensioni false.
Una pratica che tutti conosciamo e che non ci stupisce troppo…

Quello che è un po’ meno scontato è la conclusione della vicenda. Senza attendere una “difesa” da parte dell’albergatore, Yiannios ha eliminato l’hotel da Booking.com.

L’accusa di Officialwire

Secondo Officialwire:

“Booking.com fa pagare una commissione che varia dal 15 al 50% a seconda della posizione nella pagina dei risultati: in parole povere, più si paga, più in alto si verrà inseriti nei risultati di ricerca.

In questo caso, pur ritenendo che le prenotazioni fossero "fraudolente", Booking.com ha addebitato all’hotel il massimo della commissione e poi ha richiesto di saldare il pagamento per ripristinare l’accesso a Booking.com.

Nei giorni successivi, l'albergatore è stato costretto a pagare diverse migliaia di euro in commissioni, con la promessa che così avrebbe riguadagnato l’accesso al sistema. Salvo scoprire che, dopo il pagamento, Yiannios ha comunque rifiutato di reinserire l’hotel sul portale”.


La risposta di Booking.com

Booking.com ha risposto ufficialmente a tutta la storia in data 20 Agosto:

“Booking.com offre un sistema automatico, basato su recensioni e voti dei viaggiatori, con cui gli utenti del sito possono valutare il livello di soddisfazione degli ospiti che hanno soggiornato presso un particolare hotel. Booking.com prende questo sistema molto sul serio e controlla ogni recensione per assicurare che provenga da un vero cliente e non dagli impiegati o affiliati di un hotel.

Recentemente, il nostro personale ha notato che il proprietario di un hotel e persone a lui collegate avevano prenotato più volte la struttura su Booking.com per poter scrivere recensioni false. Alcune delle prenotazioni sospette sono state effettuate usando indirizzi e-mail di officialwire.com. Prima di effettuare le prenotazioni, l’hotel ha abbassato le tariffe da 600 a 60 euro a notte.

Quello che è successo è una diretta violazione alle politiche di Booking.com. Dopo un ulteriore riesame, l'hotel è stato rimosso dal sistema. In nessun momento Booking.com ha offerto di ripristinare l’ hotel previo pagamento delle commissioni dovute.”


Fonti:
Officialwire
Hotel Marketing
Bookingblog

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